hronline
     n. 16 anno 2017

Google pizza e il potere dei dati

di Paolo Iacci

di Paolo Iacci

-Buonasera! Pizzeria da Ciccio?

-No è Google pizza

-Ho sbagliato numero?

-No, Google ci ha comprati

-OK. Posso ordinare una pizza a domicilio?

-Certo, vuoi il solito?

-Il solito? Come fai a sapere cosa prendevo?

-Dal numero da cui chiami, le ultime 9 volte hai ordinato pizza con salamino piccante e patatine fritte, bella croccante

-OK! è proprio lei

-Posso suggerirti stavolta una pizza con la rucola e i pomodorini?

-Che cosa? Odio le verdure!

-Il tuo colesterolo è troppo alto

-Tu come lo sai?

-Hai richiesto di poter visualizzare i risultati dei tuoi esami del sangue online

-Non voglio quella pizza. Sto già prendendo le medicine

-Non le stai prendendo regolarmente, 4 mesi fa hai preso una scatola da 30 pastiglie nella farmacia sotto casa e poi non le hai più comprate

-Le ho comprate in un'altra farmacia

-Non risulta dalla tua carta di credito

-Ho pagato in contanti

-Non risultano prelievi di contanti dal tuo conto corrente

-Ho altre fonti di contanti

-Non risulta dalla tua dichiarazione dei redditi, a meno che non siano in nero

-Cosa vuoi da me? Basta con tutta questa tecnologia. Vado in un'isola deserta senza internet e senza telefono, così nessuno potrà più spiarmi

- Capisco. Rinnova il passaporto, ti è scaduto da 5 giorni...

Chi gestisce la rete oggi può disporre di una quantità di dati inimmaginabile nella storia dell'umanità. Si tratta di miliardi di informazioni che vengono raccolte in tutto il mondo, il cui pieno controllo è nelle mani sostanzialmente di un piccolo oligopolio che le gestisce e che per questo ha un potere enorme. Già oggi chi gestisce i motori di ricerca dispone di dati e può vendere informazioni commerciali; nulla ci impedisce di pensare che si possano in un domani vendere anche le informazioni sull'orientamento politico piuttosto che sessuale.

Oggi vengono acquisite indiscriminatamente in un profilo le informazioni su chiunque, e vengono mappate per ogni persona le abitudini, gli stili di vita, gli interessi, e così via. Si tratta di un flusso continuo d'informazioni che si è trasformato in un vero ecosistema; ogni parte della nostra vita è rilevata e conservata nelle grandi banche dati dove viene formata una nuova identità digitale. Si tratta di un potere enorme nelle mani di pochi. Si stanno ponendo oggi problemi di sicurezza, di privacy e di credibilità delle istituzioni che mai si erano posti prima.

Concretamente vi è la possibilità di gestire ogni tipo di informazioni, di influenzare delle elezioni, di costruire notizie false, di entrare indebitamente nella vita di ogni persona, gruppo, organizzazione o nazione. Questo pone dei problemi inediti ed estremamente allarmanti. In realtà tutti si allarmano, ma nessuno fa niente.

I temi sono enormi e come tali andrebbero affrontati su un versante politico internazionale. Noi però come imprese e come singoli individui dobbiamo iniziare a capire cosa sta succedendo predisponendoci ad utilizzare tutte le potenzialità date dalla rete senza per questo oltrepassare i limiti dettati dall'etica e non solo dalle leggi.

(www.paoloiacci.it)

 

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