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     n. 18 anno 2017

Industry 4.0 e occupazione giovanile

di Gabriele Fava

L'attuale contesto macroeconomico italiano è indubbiamente influenzato dal trend globale della c.d. Industry 4.0: una vera e propria quarta rivoluzione industriale che, applicando nuove tecnologie alle tecniche produttive oggi in uso, sta cambiando radicalmente l'attuale modo di concepire la produzione. Tale cambiamento radicale impatterà inevitabilmente sul mercato del lavoro e sulla situazione occupazionale dei giovani italiani.
Secondo i recenti dati occupazionali resi noti dall'ISTAT si può chiaramente evincere che, sebbene vi siano dei primi segnali di ripresa, l'inclusione dei giovani nel mercato del lavoro è ancora ben lontana dal potersi definire realizzata.
In tale contesto, l'avvento dell'Industry 4.0 può e deve indubbiamente rappresentare un occasione per porre in essere degli interventi volti a favorire la partecipazione attiva e qualificata dei giovani nel mercato del lavoro.
In particolare, si dovrebbe intervenire incrementando da un lato, le sinergie tra le imprese e il sistema di istruzione - formazione attraverso appositi percorsi di orientamento che sappiano indirizzare i giovani verso istituti tecnici e facoltà che siano allineate alle esigenze dell'Industry 4.0 e, dall'altro, valorizzando l'apprendistato ed il c.d. sistema duale.
In Italia, un esempio virtuoso dove il sistema duale è già realtà dal 2015, è rappresentato dalla Regione Lombardia che, con legge regionale n. 30/2015 (legge Aprea), ha sviluppato e rafforzato un modello integrato tra scuola e impresa attraverso una forte promozione dell'alternanza scuola lavoro e dell'apprendistato. Il principio chiave che sta alla base del modello duale lombardo, è costituito dalla volontà di garantire un'offerta formativa collegata alla reale domanda delle imprese attraverso una programmazione dell'offerta di istruzione e formazione professionale relazionata al fabbisogno economico del tessuto economico.
Anche grazie alla concreta attuazione del c.d. sistema duale, la Regione Lombardia risulta essere tra le migliori in Europa per tasso di disoccupazione (7, 4% a fronte di una media Europea che si attesta all'8,6%).
Per concludere, è del tutto evidente che se si vuole fruire delle opportunità che l'avvento dell'Industry 4.0 può apportare, specialmente con riferimento alle nuove generazioni, sarà necessario investirenella formazione. Formazione che dovrà essere riformata e modernizzata al fine di consentire lo sviluppo di quellecompetenze tecnico-digitali che saranno imprescindibili per poter coglier in maniera virtuosa il cambiamento in atto.

avv. Gabriele Fava, Fava & Associati Studio Legale 

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