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     n. 19 anno 2017

Il diversity coaching: perché oggi la diversity è un imperativo del business

di Roberto D’Incau[ roberto.dincau@langpartners.it ]

Uno dei ruoli che il coaching ha, oltre a quello ormai ben riconosciuto di contribuire allo sviluppo delle persone in azienda, rompendo i loro stereotipi individuali, è quello di contribuire all'evoluzione sociale delle organizzazioni, portando in azienda dei temi nuovi, che contribuiscano a spezzare degli stereotipi sociali esistenti: il diversity coaching assolve proprio a questo ruolo.
La riflessione sull'inclusione non è un tema nuovo, soprattutto nei paesi di matrice anglosassone: a volte in passato si è guardato nelle aziende italiane agli interventi sulla diversity come a una moda, un must che arrivava dalle corporate delle multinazionali, inquadrandoli nell'ambito della political correctness di stampo anglosassone, più formale che sostanziale, più che a una necessità intrinseca al business.
Più recentemente, e lo dico senza polemica, la riflessione su questo tema in Italia si è poi soprattutto focalizzata sull'ambito della rappresentanza femminile nel mondo del lavoro, tema non da poco, ma che non esaurisce certo l'intervento sull'inclusione in azienda.

E' ormai del tutto assodato negli studi di management che incentivare un pensiero ed una pratica che tenga conto della diversity è molto utile per creare un clima aziendale di sempre maggior benessere e riconoscimento. Gli interventi sull'inclusione di fatto aumentano nelle persone coinvolte il senso di condivisione, appartenenza e motivazione intrinseca: migliorare il benessere delle persone in azienda e la loro esperienza emotiva durante le ore lavorative non solo migliora la produttività di ogni individuo a beneficio di tutta l'organizzazione, ma alla fine, è utile sottolinearlo, beneficia anche il business. Sono i mercati, infatti, a essere profondamente "diverse", e per un'azienda pensare in un'ottica che valorizzi la diversity e l'inclusione significa pensare in modo più efficace dal punto di vista strategico, e quindi performare meglio: la diversity oggi è un vero e proprio imperativo del business, non un lusso.

Ecco perché è giusto porre l'accento sull'opportunità di introdurre in azienda degli interventi di diversity coaching, e non solo nelle realtà internazionali. Cos'è esattamente un diversity coaching? Che obiettivi permette di raggiungere?

Un percorso di diversity coaching permette una riflessione profonda sulla diversity: identificare e agire col coaching su alcune risorse, identificate come ambassador del tema, significa, a cascata, portare in azienda una maggiore sensibilità sulle diversità. Di genere, quella forse più evidente, visto come sappiamo che le donne italiane che lavorano sono ancora ben lontane dall'avere raggiunto la parità di presenza nei posti di comando e di stipendio. Ma le diversità come sappiamo sono tante, e tutte meritevoli di riflessione, due fra tutte quella legata alla age diversity e quella legata all'inclusione LGBT.

Un diversity coaching è un progetto formativo che ha come finalità il trasmettere le caratteristiche di una buona ed utile consapevolezza della diversity all'interno dell'azienda attraverso il riconoscimento del valore dell'integrazione delle diverse caratteristiche individuali.
Ci si focalizza sulla sensibilizzazione al tema di alcune risorse che alla fine del percorso diventano appunto gli ambassador sul tema, e che sono poi pronti ad essere a loro volta coach su questo tema.

Gli obiettivi vengono raggiunti tramite un mix di lavoro individuale e di gruppo.
Tipicamente, si inizia con una formazione individuale sugli ambassador: il diversity coaching individuale intende portare la risorsa da un tradizionale approccio di tipo reattivo alla diversity ad una nuova consapevolezza che evidenzi e superi gli eventuali pregiudizi consci e/o inconsci.
Si passa poi al lavoro di gruppo, che ha proprio l'obiettivo di rafforzare la capacità degli ambassador di essere i "pivot" come gruppo della diversity all'interno dell'azienda. Il diversity team coaching è una parte importante del percorso: indispensabile per questo tema è infatti costituire un team di lavoro che si riconosca come unità operativa specifica. Il team coaching intende inoltre analizzare le diverse percezioni e considerazioni dei membri del gruppo sulla diversity, utilizzarne il patrimonio e creare un team consapevole, attivo e propositivo.
Nel corso delle sessioni di gruppo, i partecipanti tipicamente elaborano una riflessione progettuale sul tema della diversity e dell'inclusione che si condivide alla fine del percorso con HR.

I diversity coaching, per concludere, sono degli interventi che portano, con semplicità, una bella riflessione all'interno delle aziende, e che generano un cambiamento culturale, magari piccolo, ma sicuramente efficace in termini di sensibilità e di inclusione.
Come ben sa chi eroga coaching, i grandi cambiamenti a volte partono da piccoli interventi di catalizzazione come questi: proprio come una grande nave, quando viene mossa da un piccolo rimorchiatore e va lontano...

Roberto D'Incau, Managing Partner Lang&Partners Milano  

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