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     n. 20 anno 2017

Trasformazione Digitale: da Philip Kotler Marketing Forum, World Business Forum e Forum HR si leva alta la chiamata per le Direzioni HR

di Alessio Abrami
Introduzione di Maurizio Quarta

Introduzione

Il tema della Trasformazione Digitale è sicuramente uno degli argomenti maggiormente discussi nel corso dell'anno. Nell'arco di pochi giorni se ne è ampiamente parlato a Milano in ben tre contesti di grande respiro: il Philip Kotler Marketing Forum, il World Business Forum e a seguire il Forum delle Risorse Umane.
Tre spunti che danno il LA ai temi trattati nell'articolo di questo mese e che consentono di meglio inquadrarne problematiche e prospettive.
Philip Kotler: anche il Marketing deve imparare a essere LEAN, attraverso un utilizzo appropriato ed efficace delle tecnologie che consentano alle aziende di ottimizzare i risultati derivanti dalle attività di marketing. Secondo Kotler, "è il momento degli Analytics 2.0 grazie ai quali poter collezionare, correlare e analizzare grandissime moli di dati".
RachelBotsman dal World Business Forum: è in atto un fenomeno epocale di trust shift, ovvero di spostamento della fiducia del pubblico, qualunque esso sia (il consumatore finale, ma anche il candidato per un determinato ruolo aziendale) verso attori che non fanno parte del sistema economico tradizionale. Ciò avviene attraverso un processo in cui gli individui, che sono poisono i veri gestori del trust, possono esercitare un controllo sui destinatari di questa fiducia.
Dal Forum HR: alla luce dei tanti cambiamenti che investono singole aree (di cui quelli sopra elencati sono solo due esempi), la funzione HR di una qualsiasi azienda verrà ad essere investita di un ruolo fondamentale nel pilotare e indirizzare il cambiamento. Per portare però tutta un'organizzazione a pensare e ad agire in modo digitale, è però indispensabile che l'HR sia esso stesso la prima fucina del cambiamento, attraverso il ridisegno di ruoli e competenze al proprio interno, ma anche dei propri processi e servizi (rivolti sia all'interno che all'esterno) attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie.

Articolo di Alessio Abrami

Viviamo in un periodo di profondo cambiamento.
Le nuove tecnologie, i nuovi media ci pongono davanti a scenari che, fino a qualche anno fa, potevano sembrare inediti. Il digitale ha pervaso le nostre vite, penetrando ogni nostra più banale abitudine, modificando i nostri rapporti con cose e persone, innovando il nostro modo di recepire, processare e distribuire informazione.
Non siamo solo noi. È il mondo intero che si sta trasformando. E se fino alla scorsa decade l'espressione "Trasformazione Digitale" era relegata a qualche Ted Talk, conferenza di settore o convegno popolato da guru del digitale, oggi la Trasformazione Digitale, diventa una realtà sempre più presente nella quotidianità delle aziende e delle istituzioni italiane.

La Trasformazione Digitale è una vera e propria sfida,necessaria e improrogabile, che ogni azienda o organizzazione dovrebbe prepararsi ad affrontare al meglio delle proprie possibilità, per trarne i maggiori vantaggi. Sono ormai parte della letteratura sia i casi di aziende (come Blockbuster o Kodak, per citare le più famose) che non hanno colto l'opportunità della trasformazione digitale; sia altre che non solo hanno mantenuto o migliorato il loro posizionamento ma hanno anche notevolmente incrementato fatturati e redditività (es. Nike, Starbucks e altre). D'altronde la trasformazione digitale vienevissuta ogni giorno dai clienti, attraverso schermi e interfacce digitali. Se un'impresa vuole quindi mettere il cliente davvero al centro della propria esperienza (customercentric), deve naturalmente e inevitabilmente trasformarsi.

Per affrontarla al meglio, l'azienda deve acquisire l'intima consapevolezza che la trasformazione digitale, impatta le tre dimensioni costitutive dell'impresa ovvero persone, processi e tecnologia. Infatti:

  • La digitalizzazione muta radicalmente i processi.I processi specifici del business (marketing, vendita, gestione della relazione col cliente, ecc.) si trasformano per garantire il posizionamento dell'azienda nel mondo digitale; per creare una nuova offerta; per raggiungere il cliente sui nuovi canal. I processi a supporto si adattano a quelli di business e allo stesso tempo sfruttano i benefici della digitalizzazione per guadagnare in termini di efficienza. 
  • La tecnologia che oggi garantisce opportunità straordinarie attraverso il web, il cloud, l'intelligenza artificiale, l'internet delle cose (IoT), le reti neurali, la realtà virtuale e quella aumentata, la blockchain, la gestione elettronica documentale e i sistemi di Business Process Management. Essa dovrà essere da un lato idonea alla maturità digitale dell'azienda, dall'altro pronta all'evoluzione costante che il mondo digitale richiede, dimostrando un alto grado di adattabilità secondo le esigenze dettate man mano dalla strategia. 
  • Ma sono le persone il driver per mezzo del quale si realizza la trasformazione digitale. 
Ed è per questo che la funzione Risorse Umane riveste, nell'ambito della Trasformazione Digitale, un ruolo chiave nello sviluppo della cultura digitale in azienda.

Come fare, quindi, la trasformazione digitale? Quale è il ruolo dell'HR manager in questo processo?

Un possibile ed efficace piano di intervento, già da noi ampiamente sperimentato,che lavora sulla dimensione aziendale delle risorse umane, si basa sui seguenti principi guida:
  1. La trasformazione digitale è un processo di change management. Richiede perciò, in primis, la generazione del senso di urgenza: senza la trasformazione digitale le aziende non hanno futuro. La Trasformazione Digitale ha bisogno di avere chiaro il punto di partenza, il punto di arrivo, e il modo in cui ci si arriverà, ovvero la visione e la strategia. È altresì necessaria un'organizzazione per guidare il cambiamento, a partire dallo steeringcommittee, oltre che un processo circolare di monitoraggio, controllo e ottimizzazione degli interventi.
  2. Sulla base della strategia, del posizionamento e della maturità digitale dell'azienda dovrà essere valutato l'inserimento del Digital Transformation Manager. Il ruolo del manager per la trasformazione digitale non sarà però quello del "deus ex machina", bensì del coach, perseguendo l'obiettivo di mantenere allineata la strategia e l'implementazione. Il Digital Transformation Manager collaborerà con i "Digital Champion" all'interno delle funzioni aziendali o dei team di lavoro.
  3. Anche se spesso viene ideato dal vertice, la trasformazione digitale deve essere promossa e informata da chi metterà in campo le azioni per concretizzare la trasformazione; vale a dire dalle risorse umane. La funzione dell'HR deve essere garante e abilitatore di un processo collaborativo che coinvolga tutta l'organizzazione al fine di ottenere un contributo attivo e una forte partecipazione che andrà agevolata attraverso un piano di comunicazione, formazione ma anche incentivazione. 
  4. La caratteristica peculiare della Trasformazione Digitale è quella di basarsi sul paradigma della rete tra persone, della condivisione. Il digitale concede la possibilità di rendere, istantaneamente, patrimonio comune le idee dei singoli, arricchendole e rendendole operative in tempi rapidi e con investimenti ridotti.
  5. La Comunicazione. È il fulcro della trasformazione digitale.Gli stessi strumenti e approcci di digital marketing and sales usati coniclienti, possono essere utilizzati con efficacia nella comunicazione verso l'organizzazione ma non solo. Anche corsi di formazione, seminari e webinar possono rivelarsi strumenti importanti ed efficaci. 
  6. "Short termwins": la necessità di avere alcuni risultati di successo già nel breve periodo; se è vero in ogni progetto, ciò è ancora più importante nella trasformazione digitale di un'azienda in quanto per sua stessa natura è un cambiamento dirompente, accessibile e visibile a tutta l'organizzazione. Niente come un caso di successo può garantire l'emulazione, la motivazione e l'entusiasmo nei confronti della Trasformazione Digitale.
  7. La trasformazione digitale è un processo continuo, che nasce tipicamente applicato a un sottoinsieme dei processi aziendali, che cresce includendo sempre un maggior numero di processi, che a loro volta favoriscono la creazione di nuovi processi e strutture organizzative, che si evolvono nel tempo. Queste trasformazioni devono radicarsi rapidamente nella cultura aziendale;devono trasformarsi in automatismi acquisiti e diventare riflessi condizionati dell'organizzazione. Ed è questa la sfida più difficile che l'HR manager deve affrontare.

L'intervento porta alla progettazione e implementazione di una piattaforma informatica di "enterprisecollaboration" che abiliterà la realizzazione di quanto sopra descritto, insieme alle procedure e policy che ne dovranno governare l'utilizzo:

La piattaforma garantisce le seguenti funzionalità:

  • Integrazione con i sistemi informativi aziendali, in particolare di posta elettronica, gestione documentale, ecc.
  • Multi-device
  • Intuitivo
  • Spazi di collaborazione per team/funzione/processi (canali)
  • Gestione dei progetti
  • Gestione delle attività (task management)
  • Social network
  • Chat evoluta
  • Intranet aziendale
  • Modulo di e-learning
  • Knowledge base aziendale
  • Forum, newsletter
  • Sondaggi, concorsi
Sulla piattaforma viene inserito il progetto di digitaltransformation aziendale, suddiviso per fasi e team di lavoro;

Ogni team ha un suo spazio di lavoro dove vengono gestite le singole attività, dove vengono scambiati i documenti, dove si verificano le comunicazioni all'interno del team.

Attraverso il social network interno vengono discusse e condivise notizie e idee. Si possono utilizzare anche gruppi di chat più o meno allargati a seconda delle necessità (in genere sconsigliamo gruppi allargati).

Attraverso il modulo di e-learning, il Knowledge Base aziendale, i forum, la newsletter, sondaggi e concorsi, è possibile implementare la formazione e informazione ovvero lo sviluppo della cultura.

Ancora una volta, la trasformazione digitale vede nelle risorse umane una delle dimensioni chiave, se non addirittura la più importante. La responsabilità degli HR Manager in questa sfida è quella di creare in azienda l'habitat e l'"humus" per far sorgere una partecipazione condivisa, motivata, formata e informata quanto necessario per intraprendere con successo il percorso verso la propria trasformazione digitale.

Alessio Abrami, Partner di YourDigital

 

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