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     n. 17 anno 2018

Psicologia relazionale e Leadership

di GianPaolo Benedetti e Ales Zivkovic

L'importanza delle dinamiche di gruppo sulle prestazioni organizzative e dei dipendenti 

Il contributo individuale all'interno di un gruppo dipende in gran parte dall'esperienza soggettiva del singolo e quando vogliamo lavorare sulla coesione di qualsiasi squadra è essenziale considerare questo aspetto e di come il singolo per esempio, interpreta all'interno di un gruppo il suo senso di appartenenza, la fiducia, l'impegno e la motivazione. Il mondo aziendale, prevalentemente basato sugli aspetti cognitivicomportamentali quando si tratta di sviluppare le risorse umane, deve aprirsi secondo il nostro punto di vista, a ciò su cui si è basata a lungo la psicoterapia clinica; e cioè che il comportamento e il pensiero umano poggiano prevalentemente sul terreno affetti e di come queste dimensioni emotive vengono esperite. Il comportamento ed il pensiero dell'individuo non sono solo determinati dai tratti della loro personalità, ma anche dalla loro esperienza soggettiva interna; e la coesione di gruppo è il risultato delle influenze intrapersonali ed interpersonali dell'individuo a livello conscio ed inconscio in relazione agli altri. Riteniamo che l'ambiente organizzativo debba considerare l'importanza delle dinamiche e l'effetto che esse hanno sull'esperienza soggettiva dell'individuo nell'organizzazione. Approcciare questa dimensione solo attraverso attività di team building non è sufficiente per analizzare, capire ed agire sull'ottenimento di un maggiore impegno e coinvolgimento dei individui rispetto ai loro obiettivi e agli obiettivi organizzativi.


L'analisi degli "aspetti più' evidenti" della dinamica di gruppo (cioè i comportamenti) deve essere accompagnata da un approccio più profondo che considera l'esperienza soggettiva. La coesione di gruppo è il risultato del processo psicologico e affettivo (emotivo) dell'individuo e più un membro si sente appartenere a un gruppo, meno attiverà giochi psicologici che, se non gestiti correttamente, potrebbero mettere in discussione l'esistenza del gruppo stesso che diventerà un terreno fertile per relazioni tossiche a detrimento dell'ottenimento dei risultati.

Il compito principale della leadership è quello di influenzare la coesione del gruppo
La struttura del gruppo coeso è l'elemento organizzativo più importante quando si considera l'impegno di un individuo nel team. Le dinamiche di gruppo devono essere affrontate dal leader allo scopo di accrescere il senso di sicurezza per i membri, la comune fiducia reciproca ed il senso di appartenenza. Le organizzazioni che impiegano leaders che non sono all'altezza di questo compito o che non guidano le loro squadre in modo autentico e relazionale, avranno squadre disfunzionali che non agiranno insieme, non avranno l'appartenenza dei membri al gruppo, ma piuttosto saranno solo un insieme di individui che si relazioneranno attraverso meccanismi difensivi.

Il compito del leader non è quello di dire alle persone cosa o come fare il proprio lavoro, ma piuttosto di essere in sintonia e gestire i processi relazionali - devono essere in sintonia con il modo in cui i membri del team si relazionano e con quale livello di autenticità, appartenenza, costruttività mostrano nelle loro relazioni. L'autenticità del leader è un aspetto importante da considerare. Un leader non autentico, potrebbe si essere seguito da un devoto seguace, tuttavia, i membri del team non si sentiranno al sicuro, non si fideranno del leader e vivere una lealtà molto limitata e non autentica. Questo è comune per i leader autocratici o per i leader eccessivamente graditi che evitano il conflitto a tutti i costi. Tali leader possono essere percepiti come potenti ma saranno anche percepiti come inaffidabili. I leader autocratici possono avere una squadra di individui conformi e adattati, ma i membri di questo gruppo non si impegneranno pienamente con il loro lavoro, non saranno produttivi e mancheranno di creatività. Dall'altro lato possiamo considerare i leader partecipativi (democratici), che forniscono indicazioni e suggerimenti, ai membri del gruppo, ma partecipano anche al gruppo e consentono l'input da altri membri del gruppo, creando attraverso l'autenticità quel terreno fertile per costruire ed affrontare cambiamenti necessari e a volte difficili.

La coesione e le dinamiche di gruppo sono anche determinanti, quando parliamo di gestione dei talenti. Ciò che rende un "talento" non è un insieme di caratteristiche proprie del dipendente, ma prevalentemente il modo in cui utilizzano le loro conoscenze, abilità, tratti relazionali all'interno del gruppo. Questo è il motivo per cui in pratica la stessa persona può performare in modo completamente diverso in due squadre separate.

Con queste breve articolo vogliamo evidenziare tre punti fondamentali:

  1. le dinamiche di gruppo si basano anche sull'esperienza soggettiva dei singoli membri;
  2. non solo gli aspetti comportamentali ma anche le dinamiche inconsce, devono essere considerati per una buona gestione di un gruppo;
  3. la leadership non è solamente comportamento e modo di ragionare, ma sopratutto attitudine, capacità di relazionarsi e fiducia.