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     n. 9 anno 2018

Dioniso e la vecchina

di Paolo Iacci

Allora, c'era a Siracusa questo tiranno di nome Dioniso che era un gran fetente. Crudele e cattivissimo, tutti gli auguravano a ragione ogni maledizione. Dioniso ovviamente sapeva dell'odio che i suoi cittadini nutrivano per lui, ma non provava alcun sentimento, nemmeno risentimento verso coloro che lo odiavano. Semplicemente alcuna pietà. Un giorno gli giunse però voce di una vecchina che invece di unirsi al coro di maledizioni, pregava ogni giorno gli dei affinché lui godesse sempre di buona salute e vivesse a lungo. Stupito, il tiranno ordinò che questa singolare vecchietta fosse condotta alla sua presenza. Quando fu dinnanzi a lui, Dionisio le domandò spiegazioni. E la vecchia rispose:

"Quando ero solo una bambina a Siracusa c'era un tiranno cattivo, che aveva usurpato il potere promettendo cose irrealizzabili. Faceva solo gli interessi propri e non aveva minimamente a cuore le condizioni del suo popolo. Pregai a lungo gli dei affinché morisse, ed un giorno fui esaudita.

Al suo posto arrivò un tiranno peggiore di lui: ci faceva lavorare come schiavi e le nostre condizioni di vita sicuramente peggiorarono rispetto prima. Chiesi tutte le sere agli dei che gli facessero venire un colpo e alla fine loro ascoltarono le mie preghiere.

Quando morì, un dittatore ancora più crudele usurpò la cittadella: vessava tutti con le tasse ed ogni angheria possibile. Rivolsi nuovamente le mie preghiere agli dei affinché ce ne liberassero e nuovamente fui esaudita.

Ed alla fine arrivasti tu Dioniso, che sei ancora più crudele e non tieni in alcun conto le necessità del tuo popolo, ma non c'è bisogno di un genio, se ci fermiamo un attimo a riflettere, per capire la progressione pervicace di cui siamo vittime: per questo prego ogni giorno gli dei che ti donino salute e una vecchiaia felice: in fondo sono ancora in vita".

E Dioniso rise alla sincerità della vecchina e rimandò la donna a casa senza farle alcun male.

Forse state augurando al vostro capo ogni maledizione, forse non vedete l'ora di scappare via dal posto di lavoro che proprio non sopportate più. Però, prima di agitarvi così tanto, fate mente locale alla storia di Dioniso e della vecchina. Poi se volete, continuate pure.Ma siate sempre consapevoli di ciò che fate.

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